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Pescatori di tesori.
Si sa, i fondali marini sono ricchi di relitti pieni di tesori, soprattutto nella rotta per il nuovo mondo.
Bernardo aveva sempre sognato di diventare ricco, era un metalmeccanico esperto di aggiustaggio e poteva creare pezzi che non pensavi potessero esistere, aveva una soluzione per ogni problema che riguardasse ogni genere di macchine, ma la paga era quella che era, aveva una grande passione per il mare e per i racconti dei vecchi pescatori, nel tempo libero andava a trovare gli amici al porto. Stanco di arrivare a stento alla fine del mese voleva provare quel tipo di libertà che deriva dall’avere molti soldi.
Così si indebitò, ipotecando anche la casa che gli avevano lasciato i genitori, e racimolò quanto bastava per un battello per la pesca d’altura.
Ora c’era da comprare un piccolo batiscafo, aveva bisogno di un socio.
Oscar, un vecchio marinaio prossimo alla pensione, sonnecchiava sul molo nei pressi del piccolo sommergibile che utilizzava per le gite subacquee dei turisti che godono dello spettacolo dei fondali.
Nei mesi precedenti non aveva guadagnato gran chè, infatti imperversava per quelle lande uno strano morbo, e per salvare la pelle la gente stava chiusa in casa e dall’estero non arrivavano turisti, non uno per dire uno.
Oscar era finanziariamente stremato e pronto a vendere il batiscafo per un decimo del suo valore.
Bernardo gli si avvicinò, lo conosceva come tutti al porto, Oscar era un marinaio attempato ma ancora in forma, specializzato in turiste tedesche e nel raccontare storie inverosimili e da sbronzo diventava addirittura epico. Andò subito al punto e gli disse:-bel batiscafo!- Oscar replicò -Dovrò venderlo purtroppo- io avrei una proposta migliore da farti- disse Bernardo, e in men che non si dica prese a spiegargli la sua idea di cercar tesori sulla rotta delle Indie occidentali “a buscar el levante por el ponente”.
Sotto il mare, ci son montagne di tesori, con un po’ di studio delle vecchie carte che riportano le rotte dei traffici più preziosi e non badando alla fatica, se siamo fortunati qualcosa ne uscirà, concluse, e alla locanda di fronte a un boccale di birra con una stretta di mano l’impresa ebbe inizio.
Pochi giorni dopo , prima immersione nella zona dove doveva essere affondato un galeone spagnolo di ritorno dalle indie, niente di che, era già stato depredato.
È solo l’inizio, intanto abbiamo provato il batiscafo.
L’oceano Atlantico è grande, domani tenteremo a 32° 00' N, 45° 03' Ovest dovrebbe esserci una nave inglese. Trovarono otri di vino non altro, e scheletri.
Passano così sei mesi, fino a quando si imbattono in un battello promettente. È adagiato su un fianco alla profondità di mille metri, per il mare oceano quasi una secca.
Ora lo scafandro, i palloni da gonfiare per tirare su il materiale. C’è uno scrigno in quello che doveva essere l’alloggio del capitano, Oscar lo apre, è pieno di pistole ad avancarica in buono stato di conservazione, da queste ci si fa un bel po’-pensò.
E gira che ti gira, un bel giorno in una nave da carico francese, adagiata sul fondo riversa sul fianco sinistro e in buono stato, vari scrigni pieni di monete d’oro. Hurrà, segna il punto sulla carta nautica, questa sarà la nostra banca!
Riescono a portar via un forziere e decidono di far rotta per il porto. Un mese dopo di notte per non farsi notare, attraccano finalmente ricchi.
Prudenza ora ci vuole, cambiare un sacchetto per volta.
E rinnovare l’attrezzatura, comprare un appartamento in città e fare la bella vita per un poco, un attico con piscina, un'auto di grossa cilindrata, vestiti, alcol , donne, tre tedesche scatenate e insaziabili per Oscar, uno chef e un maggiordomo, buffet sempre pronto per gli amici di sempre, e chi più ne ha più ne metta.
Ogni tanto un viaggio per far rifornimento, fondano una banca che fa credito solo ai pescatori ed ai barboni, nello statuto la possibilità di lavorare in perdita fino ad esaurimento del capitale sociale. Interessi 0 e tempo di restituzione a discrezione.
Ultimo viaggio di rifornimento, poco lontano dalle Canarie, li coglie un fortunale.
L’albero di maestra si spezza e sono in balìa dell’acqua e del vento. Il timone non risponde. Sanno che è la fine, dammi un goccio e accendimi un sigaro fa Oscar, è stato bello essere ricchi.
Passato il fortunale, il mare è piatto, liscio come l’olio, ora barca e marinai sono sul fondo.
Nessun rammarico, hanno avuto quel che hanno voluto, sono stati ricchi.
Solo per poco tempo, ma era un esperienza da provare.
Poi la banca contrariamente alle aspettative sarebbe andata a gonfie vele, chi è con l'acqua alla gola, se lo salvi, si sente obbligato e si fa in quattro pur di onorare il debito.
Cose che succedono solo fra la gente di mare e gli straccioni...